ccuparsi delle partecipazioni è la prima cosa da fare una volta deciso il 

giorno e il luogo della cerimonia e del rinfresco. Le partecipazioni vanno spedite almeno due mesi prima delle nozze per dare tempo a tutti gli invitati di programmare la propria presenza e di pensare all’abbigliamento da indossare.

Il bon ton consiglia di stilare un elenco il più vasto possibile di famigliari e parenti (anche se i rapporti non sono stretti e i contatti si sono diradati), di amici (più o meno intimi), di conoscenti con cui si è rimasti in buoni rapporti, di persone con cui si hanno rapporti professionali o semplicemente quotidiani ( il medico, il parrucchiere, la sarta…), di conoscenti, amici e collaboratori dei genitori. A questa lista che, in breve, deve comprendere i nomi di tutti coloro che desideriamo informare del matrimonio, ne seguirà una seconda, più ristretta, rivolta alle persone che vogliamo invitare al ricevimento che seguirà la cerimonia.

Per la scelta delle partecipazioni ci si può affidare all’esperienza di un cartolaio specializzato o di un tipografo. La cosa importante è lasciare da parte bizzarrie e stravaganze, è sempre meglio scegliere il classico: sia per il formato che per il carattere e il colore da utilizzare. Non scordatevi di far stampare, oltre alle partecipazioni, i biglietti da allegare ai confetti e i cartoncini per i ringraziamenti. Meglio poi abbondare sulle quantità, aggiungendo un 20% al numero calcolato sulle liste.

La partecipazione classica vuole che siano i genitori ad annunciare il matrimonio dei rispettivi figli. Negli ultimi tempi però, è invalsa la consuetudine che siano gli stessi sposi a dare l’annuncio e così la formula viene enormemente semplificata.

Per quanto riguarda i biglietti d’invito al rinfresco il testo è estremamente semplice e, come per le partecipazioni l’indirizzo è rigorosamente scritto a mano.

Ringraziare tutti coloro dai quali si è ricevuto un regalo è uno dei primi doveri che attendono gli sposi al ritorno dal viaggio di nozze.